In occasione del GP della Superbike a Laguna Seca, è stata presentata al pubblico la “Ago TT”, una special realizzata dalla filiale statunitense di Deus Ex Machina, in collaborazione con MV Agusta e Motul, per celebrare uno dei binomi più vittoriosi della storia del motociclismo, quello fra il campionissimo Giacomo Agostini e la casa varesina, con cui “Mino” ha vinto 13 dei suoi 15 titoli mondiali. Si tratta di un progetto volto a riportare al giorno d’oggi l’immagine del motociclismo sportivo di un tempo, utilizzando il fascino e il “calore” di materiali come l’alluminio battuto a mano. Per comprendere al meglio la filosofia che sta dietro la AGO TT di Deus Ex Machina, vi proponiamo un video del regista Ryan Travis, che ci mostra le fasi di lavorazione della moto, commentate direttamente da Michael ‘Woolie’ Woolaway, il suo creatore. Gustatevi il filmato e le immagini della moto presenti nella gallery, poi andiamo a scoprire i dettagli della AGO TT.

Partendo da una MV Agusta Brutale 800 RR di serie, Michael Woolaway, ha voluto trasportare in chiave moderna il design delle iconiche moto da corsa degli anni ’60 e ‘70. Guardando le foto della moto possiamo affermare che Woolaway è riuscito nella sua impresa: proprio come sulle moto da corsa di un tempo, sulla nuova Ago TT troviamo un lungo serbatoio con gli incavi per le ginocchia, una minuscola sella monoposto e un ancor più rastremato codino, che punta verso il cielo. Tutte queste nuove sovrastrutture sono state realizzate interamente a mano, battendo una dopo l’altra numerose lastre di alluminio. Rispetto alla moto di serie, scompare il faro anteriore per lasciare spazio ad un frontale piatto, il telaio è stato verniciato di rosso e la strumentazione lascia il posto ad uno strumento circolare dall’aspetto più retrò. È stato necessario inoltre necessario realizzare un nuovo telaietto posteriore, per ospitare il codino. Ma le modifiche non si fermano all’estetica, sulla Ago TT troviamo infatti due nuovi terminali di scarico in nero opaco, l’ammortizzatore di sterzo è stato spostato sul lato sinistro della moto e l’impianto frenante è stato potenziato mediante l’utilizzo di dischi freno pieni. Al posto del manubrio alto troviamo ora i semimanubri, posizionati direttamente sugli steli della forcella, per una posizione di guida bassa e slanciata in avanti, proprio come sulle moto da corsa anni ’60.

Il progetto Ago TT va inoltre a consolidare ulteriormente la partnership internazionale fra Motul e MV Agusta, attiva in quattro ambiti: industrial con i prodotti di MotulTech, primo riempimento, supporto alla rete commerciale e attività sportiva. Questa special sancisce inoltre una nuova e prestigiosa collaborazione per Motul, che con Deus Ex Machina allarga ulteriormente la sua presenza nel campo della customizzazione.

Fonte articolo e foto–> motociclismo

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